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Spumanti

Bollicine, fini o persistenti, spumanti, champagne, Metodo Classico, Metodo Charmat (o Metodo Martinotti), Metodo Ancestrale, vini frizzanti sono tra le tante parole che affollano questo mondo. Se è vero che uno champagne è uno spumante, non è vero il contrario, cioè che uno spumante sia uno champagne! Questo per introdurvi nella nostra selezione di enoteca di spumanti e sorprendervi, tra spumanti di vitigni autoctoni, cioè vitigni locali e rari, e spumanti nati dalla storia delle abbazie. Inoltre, vi diamo una serie di consigli su come scegliere o saper riconoscere uno spumante.
Nella nostra enoteca non troverete grandi nomi, ma grandi produzioni da storie di cantine e abbazie tutte da scoprire.

Come si fa lo spumante: metodo classico, metodo Martinotti o metodo tradizionale

Ci sono tre principali metodi di spumantizzazione, ciascuno con il suo processo unico. Partiamo dal Metodo Classico, o “Méthode Champenoise”, che prevede la fermentazione in bottiglia. Dopo la fermentazione alcolica, il vino viene imbottigliato con zucchero e lieviti per la seconda fermentazione (anche se ciò non accade, per esempio, nel metodo classico nature o senza dose). Questo richiede una tecnica specifica, poiché ogni bottiglia deve essere girata per integrare gli aromi delle fecce, producendo uno spumante sofisticato con note di crosta di pane.
Tra i metodi classici che puoi trovare in questa enoteca online, c’è Abbazia di Praglia, con Emeritus Spumante Extra Brut Praglia, spumante rifermentato in bottiglia secondo il metodo classico benedettino. Oppure, puoi trovare Domnus Abbas Brut Nature, un brut senza zuccheri aggiunti, fresco e sapido (per capire il livello di zuccheri di uno spumante, continua a leggere più in basso!). Un’altra perla all’interno della nostra selezione di vino è Marco Carpineti, il cui Metodo Classico nato dalle antiche uve di Bellone rievoca gli antichi rituali religiosi pagani verso la dea Bellona, protettrice di Roma, della Sapienza e della Guerra. Il Bellone è anche raccontato da Plinio il Vecchio come “uva pantastica”, ovvero uva che si accompagna con il pane, e che, nella spumantizzazione, rilascia i propri sentori di crosta di pane, mollica, e pane dorato.

Il Metodo Martinotti, o “Metodo Charmat”, utilizza l’autoclave. Dopo la prima fermentazione, il vino base viene trasferito in autoclave con zuccheri e lieviti. Qui, avviene la rifermentazione, creando bollicine eleganti e cremose. Questo metodo è tipico dei Prosecco, che si distinguono per le loro note fruttate e floreali.
Nella scoperta degli spumanti con questa tecnica, possiamo proporti il floreale Chardonnay dal cuore del Chianti, Vallepicciola Brut Metodo Charmat, o l’affascinante Chardonnay prodotto da Beppe Marino – Monastero di Santo Stefano in Belbo nelle Langhe. Due tipologie di prosecco invece da scoprire sono il prosecco Extra Dry DOC Portico, nato da uve Glera in purezza, e il prosecco rosé Novizio, nato dal delicato incontro delle uve Glera e Pinot Grigio, e magistralmente interpretato dall’Abbazia di Busco.

Infine, c’è il Metodo Ancestrale o Tradizionale, il più antico. Dopo la fermentazione parziale, il vino viene imbottigliato prima che la fermentazione sia completa. Successivamente, la fermentazione riprende in bottiglia, producendo un perlage gentile. Nella scoperta dei vini d’Italia, proponiamo il Metodo Ancestrale di Donato Giangirolami, nato a fianco all’Abbazia di Valvisciolo e il Parco Naturale di Ninfa, in un territorio incantato poco fuori Roma.

Come lo spumante con il dosaggio di zucchero giusto

Quando si tratta di scegliere il dosaggio di uno spumante, è essenziale comprendere il ruolo cruciale di questa fase nella produzione. Nei classici spumanti metodo classico, il dosaggio avviene durante la colmatura finale dopo la sboccatura, quando vengono espulsi i lieviti esausti. Gli zuccheri aggiunti durante il dosaggio non solo conferiscono dolcezza allo spumante, ma contribuiscono all’equilibrio gustativo, mitigano l’acidità, intensificano la sensazione di corpo e legano gli aromi nel finale.

Se ami la purezza del gusto e la secchezza decisa, potresti optare per gli spumanti senza dosaggio, noti come “pas dosé”, “dosaggio zero”, “brut nature” o “ultrabrut”, in cui non viene aggiunto zucchero. Questi spumanti sono apprezzati per la loro secchezza e l’esposizione sincera degli aromi dei vini base. Perfetti con crudo di pesce, sushi o sashimi, o accostati al lardo di Colonnata. Mentre uno spumante senza dosaggio può sembrare una scelta più leggera in termini calorici, va notato che il contenuto calorico è principalmente determinato dall’alcol anziché dagli zuccheri residui. La scelta del dosaggio diventa così una questione di gusto e stile, guidata dalla tua preferenza personale.

Tra gli spumanti nature o a dosaggio zero da provare, ti consigliamo l’Abbazia di Praglia, un incontro avvolgente con il vitigno Glera, da cui nasce il Prosecco che ha reso l’Italia famosa nel mondo. Per quanto riguarda il Metodo Classico, possiamo menzionare sicuramente Marco Carpineti con il KIUS, la versione Brut del Bellone che affascina con il proprio perlage persistente ed elegante.

Uno spumante metodo ancestrale da scoprire è sicuramente il Metodo Ancestrale di Grechetto, prodotto da Donato Giangirolami, senza zuccheri aggiunti, è profumato e fresco, e prende la bellezza del territorio del Parco Naturale di Ninfa dove è prodotto.